Wednesday, 4 February 2015

Ade Capone

Apprendo con profonda tristezza della prematura scomparsa di Ade Capone. 
Ho iniziato la carriera di disegnatore di fumetti grazie a lui quando nel 1993 a 22 anni non ancora compiuti mi ha dato la possibilità di esordire per l'editoria nazionale con Lazarus Ledd. Ricordo gli anni in cui ci trovavamo a Lucca in momenti di grande spensieratezza e divertimento alle cene mastodontiche della Star Comics. In seguito è stato lui a richiamarmi per il secondo episodio de Il Potere e la Gloria della Image italiana: così chiamava, la sua Liberty. E poi la grande opportunità di fare un altro passo che ha aperto altre porte alla formazione, portandomi a realizzare la copertina del disco e i disegni del video degli 883, del quale lui firmava la sceneggiatura e la cui regia venne poi affidata a Guido Manuli. Mentre scrivo mi tornano alla mente episodi ed avventure insieme, le riunioni, feste, figure di merda, viaggi notturni. Adesso mi rendo conto che ero solo un ragazzino e lui 15 anni più grande di me mi trattava con sincera amicizia e fraterna compicità. Non saprei fare oggi lo stesso.  Ricordo la solidarietà che mi espresse in un momento difficile della mia carriera; il suo "no, cazzo!" quando, dopo e come Stefano Raffaele, dovetti abbandonare  Il potere e la Gloria a causa della chiamata al servizio di leva. Da lì in poi la sorte ha voluto che i nostri cammini professionali si allontanassero. Io mi sono dedicato ai videoclip per qualche tempo prima di approdare al mercato francese. Lui, come tutti sanno proseguì con sceneggiature per la Bonelli e per la TV. Ci siamo risentiti qualche tempo fa in occasione della riedizione di Lazarus Ledd. È stata una bella telefonata. Abbiamo parlato lungamente con la stessa divertità serenità dei tempi andati. Per sempre amici.
Ciao Ade.
(Giulio De Vita, 4/2/2015)